Nicola Ferrari - Ferro

Al mondo ci sono solo 10 tipi di persone: chi comprende il sistema binario e chi no

 

Cima (quasi) Cengello - 08.11.2011

 

Partenza: Ponte Conseria
Destinazione: Cima Cengello

Il vento la fa da protagonista..a saverlo prima stevo a me cà Tongue out.
Partenza da ponte Conseria alle 7.15 circa, per evitare il possibile via/vai vista la giornata di festa e per "abbracciare" il freddo pungente (dovuto più dal vento che dal freddo in sè).
Fino a malga Conseria, la montagna ci "protegge" dal vento, ma appena usciti dal bosco il vento freddo è davvero fastidioso.
Da qui fino ai laghetti del Cengello il sentiero è quasi pianeggiante; una volta raggiunti i laghetti ci viene la stupida idea di "affrontare" la montagna frontalmente; la neve ci arriva quasi alle ginocchia e fino a quando resta ghiacciata, in qualche modo, riusciamo ad avanzare.. quasi in cima al canalone la neve inizia ad essere farinosa e ad ogni passo in avanti, ne facciamo 2 indietro; decidiamo a malincuore di rinunciare.

Durante la discesa il formarsi di grossi lastroni di neve ci fa capire quanto incoscenti siamo stati..

Il pescatore e l'economista

 

Un pescatore torna a casa con la sua piroga e incontra un economista, un esperto che opera nel mondo degli affari. L’esperto gli chiede come mai è rientrato così presto.
Il pescatore risponde che avrebbe potuto trattenersi più a lungo, ma che aveva pescato quanto bastava per provvedere alla famiglia.

“Mi dica un po’, come impiega il suo tempo?”, chiede l’esperto.
Il pescatore risponde: “Beh, vado un po’ a pesca. Gioco con i miei figli. Ci facciamo tutti un riposino pomeridiano quando fa caldo. La sera ceniamo insieme. Più tardi mi godo un po’ di musica con gli amici, ecc”.

L’esperto lo interrompe: “Senta, ho una laurea e ho studiato queste cose. Vorrei aiutarla. Dovrebbe trascorrere più tempo a pescare. Guadagnerebbe di più e in poco tempo sarebbe in grado di acquistare una barca più grande di questa piroga. Con una barca più grande guadagnerebbe ancora di più e presto potrebbe avere una flottiglia di motopescherecci”.
“E poi?”, domanda il pescatore.

“Poi, invece di vendere il pesce a un intermediario, potrebbe trattare direttamente con lo stabilimento che lo lavora o addirittura mettere su un’industria di prodotti ittici. Potrebbe lasciare il villaggio e trasferirsi a Cotonou, a Parigi o a New York, e dirigere l’azienda da lì. Potrebbe perfino valutare la possibilità di quotare le sue azioni in borsa e diventare miliardario”.
“Quanto tempo richiederebbe tutto questo?”, chiede il pescatore.
“Più o meno dai 15 ai 20 anni”, risponde l’esperto.
“E poi?”, continua il pescatore.

“È a questo punto che la vita si fa interessante”, spiega l’esperto. “Poi potrebbe andare in pensione. Potrebbe lasciarsi alle spalle il trambusto della città e ritirarsi in qualche villaggio sperduto”.
“E poi?”, chiede il pescatore.

“Poi avrebbe il tempo di andare un po’ a pesca, di giocare con i figli, di farsi un riposino pomeridiano quando fa caldo, di cenare con la famiglia e di godersi un po’ di musica con gli amici”...........